Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
25 luglio 2011 1 25 /07 /luglio /2011 15:54

Diciamo la verità, la nostra infanzia televisiva non è solo fatta di programmi documentari con uccellini e bruchetti dalla cui schiena uscivano innoque forme stilizzate. Noi siamo la generazione che per prima ha sperimentato la meraviglia di vedere sullo schermo volare veramente il tappeto di aladino. Noi abbiamo visto il gigantesco polifemo scagliare un pezzo di montagna in direzione della barca di ulisse, noi trepidavamo in attesa di vedere attraverso il buio catodico lo scintillio dell'artiglio del lupo mannaro o gli occhi di ghiaccio di Belphagor.

 

Personalmente mi abituai abbastanza in fretta a questo genere cinematografico. Ne capìì subito lo scopo: esorcizzare le proprie paure capire meglio le proprie reazioni di fronte a una circostanza che si spera non si verifichi mai, il tutto sublimato dal sollievo piacevole che si prova quando finisce il film (ovviamente però... sempre con un genitore vicino e mai di sera o al buio.). Ma quella sera che vidi l'episodio "Amelia" di Trilogia del terrore l'emozione prese il sopravvento e scappai via addirittura prima della fine dell'episodio e la notte chiesi ospitalità nel lettone dei miei, oltre alla solita lucetta accesa.

 

La Trilogia del terrore era un film diretto da Dan Curtis ma fu trasmesso in TV in episodi separti nell'ambito del   ciclo "Sette storie per non dormire" nel 1975, la cui non meno inquetante sigla Yell era realizzata dai Goblin.

 

 

 

Trilogia del terrore   in particolare l'episodio Amelia, è divenuto ben presto un oggetto di culto, sia in america  che in Italia tanto che risulta essere al 49º posto nella classifica di 100 Scariest Movie Moments stilata da RetroCRUSH ed è oggi unanimamente considerato un film CULT.

 

 

Gran parte del successo del film è comunque dato dalla bravura e dalla credibilità di Karen Black  ovvero Amelia

 

la trama:

Amelia, una donna che vive all'ombra di una madre possessiva, ritorna nel suo appartamento e trova  una statuetta raffigurante un feticcio indiano Zuni in cui, secondo la leggenda,  è imprigionata l'anima di un cattivo guerriero. A imprigionare l'anima c'è una semplice  catenina che intorno al bacino che, ovviamente, cadrà non appena la donna sarà rimasta sola in casa. Nonostante l'incredulità della donna lo Zuni prende vita e armatosi di un coltello, inizia ad aggredire la donna con l'intenzione di ucciderla. ...

 

La trilogia del terrore ha avuto persino un seguito venti anni dopo

 

e di questo feticcio Zuni, nel 2004, la Majestic Studios  mise in commercio una perfetta replica ormai rarissima, ma che mi pregio di possedere... 
Il guerriero mi arrivò in questa scatola curata, con una finestrella che si apre sul davanti per lasciarlo intravvedere senza aprire la confezione. 

Ovviamente è presente la catenella che tiene imprigionata l'anima cattiva del guerriero ma, haimè, fu la prima cosa che tolsi per verificare se veramente il pupazzo prendesse vita e mi uccidesse. Non temete, sono vivo.

 

 

questa stessa statuetta (oramai rara e costosa)  viene usata da molti su youtube per fare la loro versione personale del famoso e spaventoso episodio 

 

 

 

 

Condividi post

Repost 0
Pubblicato da anni70-latvdeiragazzi - in Varie anni '70 e dintorni
scrivi un commento

commenti

Presentazione

  • : TV dei ragazzi anni 70 e 60 ma non solo
  • TV dei ragazzi anni 70 e 60 ma non solo
  • : Questo blog dedicato alla TV DEI RAGAZZI anni 70 nasce come tentativo di recuperare informazioni e frammenti della nostra memoria bambina relativi a programmi tv anni 60 e anni 70, cartoni animati, sceneggiati rai, scatole giochi e giochi per bambini
  • Contatti

Ricerca All'interno Del Blog