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25 agosto 2011 4 25 /08 /agosto /2011 13:28

Non saprei dire se questo programma possa considerarsi l'emblema stesso della TV dei ragazzi, per me ad esempio lo sono altri titoli, ma certamente per la maggior parte dei navigatori in internet lo è, stiamo parlando della trasmissione che veniva annunciata così: Avventura a cura di Bruno Modugno con la collaborazione di Sergio Dionisi. In redazione: William Azzella e Mino Damato. Conduce: Bruno Modugno

 

Dal 1965 e per oltre dieci anni, la RAI trasmise circa 80-90 puntate di un programma diventato storico per il contenuto ma anche per le due sigle che tanto sono rimaste impresse nella testa di un intera gerenazione di ragazzini. 

In modo più ampio rispetto al cortometraggi de  ALLA SCOPERTA DEGLI ANIMALI Avventura era una trasmissione dedicata ai documentari sulla natura o alle imprese di esplorazione in luoghi impervi o sconosciuti, alla scoperta di popoli lontani, ed a culture   diverse e tutto questo portando virtualmente i giovani sul posto stesso in cui le cose accadevano, faccia a faccia con leoni.. balene e tigri.

Un vero viaggio intorno al mondo in un palinsensto televisivo che si dimostrava nei confronti di noi ex bambini estremamente didattico ed educativo.

Attraverso la visione di quella trasmissione molti giovani si ritrovarono per la prima volta faccia a faccia con l'antica popolazione degli Etruschi, scoprirono l'affascinante figura di Tutankhamon e si spaventarono delle conseguenze della sua maledizione. Furono trattati perfino argomenti più "particolari" come il deja-vu e  la reincarnazione.

 

Ogni puntata durava poco più di trenta minuti e in ogni puntata commentavano e filmavano sul posto  Bruno modugno e Mino d'Amato per cui per la trasmissione non venivano utilizzati filmati acquistati da terze parti se non qualche spezzone di filmati che venivano dati dagli stessi protagonisti di scalate, avventure nel deserto ecc.

Una puntata fu dedicata anche alla storia della leonessa Elsa   già protagonista all'epoca della serie Nata libera.

 

Bruno Modugno

 

Giornalista professionista, scrittore, regista e autore televisivo. Cronista e capocronista al Giornale d'Italia dal '52 al '60. Capocronista a Telesera, Inviato per conto di Le ore dal '61 al '63. Dal '63 al '96 Free-lance presso i programmi di Rai 1 e quindi autore e conduttore di programmi come Avventura, Enciclopedia della Natura, In casa, Controfatica, Ore 20, Arcobaleno, l'Estate è un'Avventura.

Autore e regista di 21 telefilm per ragazzi della serie Racconti dal Vero. Coautore con Folco Quilici e Carlo Alberto Pinelli di L'Alba dell'Uomo, con Arrigo Levi di Quel Giorno, con Michele Guardì di Mattina 2, Conduttore dal 1976 al 1979 del TG1 delle 13,30.

Autore e Direttore editoriale del Canale satellitare Seasons, e attualmente del Canale satellitare Caccia e Pesca (Sky 2335 e 236).

Ha scritto un libro di racconti (Roma By Night, VBE) e alcuni romanzi: Re di Macchia (Rusconi editori) che è entrato nella cinquina delPremio Strega nel 1977 e ha vinto il Premio Un Libro per l'Estate; Cento Scalini di Buio (Premio Vallombrosa 1979), Cacciatore d'Ombre (Vallecchi), Ballata Saracena (Editoriale Olimpia), Il Respiro delle Cose (GeMS). Un saggio: Il Dio sotto la Pelle (Minerva Italica), che ha vinto il premio Bergamo. Un libro di Poesie Sampietrino di Maggio (I Quaderni di Piazza Navona). 

Il primo romanzo, Re di Macchia, è diventato film, per la regia dello stesso Autore.

 

 

Mino d'Amato

 

 

Giornalista professionista dal 1965, è tra i collaboratori principali della rivista musicale Big; è poi entrato alla Rai nel 1968 e ha fatto parte della redazione del TG1, realizzando tra l'altro vari reportage dalle zone di guerra. Negli anni settanta è stato autore e conduttore delle trasmissioni televisive Avventura, Racconta la tua storia, In viaggio tra le stelle e TAM TAM. Nel 1983, in collaborazione con Enrica Bonaccorti, condusse il programma di approfondimento quotidiano Italia sera. Ha condotto l'edizione 1985/1986 di Domenica in, affiancato da Elisabetta Gardini, Gina Lollobrigida, il Trio Lopez-Marchesini-Solenghi.

Fin da giovanissimo dimostra un carattere difficile: giornalista al "Tempo", litiga con il direttore Gianni Letta che non vuol sentire le sue ragioni e se ne va.  Durante la "Domenica in" da lui condotta (1985-86), cammina sui carboni ardenti. Poi, dal 1987 al 1990, presenta "Alla ricerca dell'Arca", in cui si cimenta in rischiosi corpo a corpo con serpenti e sciami di api. L'ultimo colpo di scena con "I.T.", gli incontri televisivi trasmessi nel 1991-92 su Telemontecarlo: Damato manda in onda un filmato su un'esecuzione capitale (forse un falso).

 

Scoppia la polemica, il programma viene cancellato e Damato se ne va sbattendo la porta. Torna sui teleschermi nel 1995 con una trasmissione Rai di poco successo ("Sognando sognando") che viene poco dopo cancellata. Il giornalista allora si impone spesso come ospite al "Maurizio Costanzo Show" dove riesce ad esprimere liberamente le sue opinioni, senza rischiare le polemiche. Da qui passa a Rai Educational, dove conduce, dal 1997, il programma "Grand Tour". Abbandonata la televisione, si occupa di dare assistenza ai bambini malati di Aids (adotta anche una bambina rumena affetta da questa malattia), tramite la Fondazione Bambini in Emergenza, di cui è presidente e direttore operativo. Nel 2000 intraprende anche la strada della politica ma senza riuscire ad avere un grosso seguito.

Muore a 70 nel 2010

 

La sigla di apertura era cantata da Joe Cocker ed era una una cover di She came in Through the bathroom window dei Beatles 

 

She came in through the bathroom window
Protected by a silver spoon
But now she sucks her thumb and wanders
By the banks of her own lagoon

Didn't anybody tell her?
Didn't anybody see?
Sunday's on the phone to Monday,
Tuesday's on the phone to me

She said she'd always been a dancer
She worked at 15 clubs a day
And though she thought I knew the answer
Well I knew but I could not say.

And so I quit the police department
And got myself a steady job
And though she tried her best to help me
She could steal but she could not rob.

Didn't anybody tell her?
Didn't anybody see?
Sunday's on the phone to Monday,
Tuesday's on the phone to me
Oh yeah.

 

 

 

 

I pezzi per le sigle furono consigliati a Modugno da Massimo Catalano, che suonò negli anni 80 la tromba nella trasmissione cult Quelli della notte

 

La sigla di chiusura era A Salty Dog dei Procol Harum.


 
 
Il "salty dog" del titolo è un "lupo di mare", un vecchio capitano che ha doppiato Capo Horn innumerevoli volte, l quale il protagonista affida simbolicamente le sue malinconiche riflessioni sulla libertà che svanisce e sulla necessità di prendere terra.
esistono diverse cover realizzate da altri gruppi e cantanti  tra cui i BEANS, (il marinaio -1969), RANIERI (il marinaio 1970), I CAMALEONTI (un angelo in più)
Ed ecco il testo:
 

'All hands on deck, we've run afloat!'
I heard the captain cry
'Explore the ship, replace the cook:
let no one leave alive!'
Across the straits, around the Horn:
how far can sailors fly?

 

A twisted path, our tortured course,
and no one left alive
We sailed for parts unknown to man,
where ships come home to die
No lofty peak, nor fortress bold,
could match our captain's eye

 

Upon the seventh seasick day
we made our port of call
A sand so white, and sea so blue,
no mortal place at all
We fired the gun, and burnt the mast,
and rowed from ship to shore

 

The captain cried, we sailors wept:
our tears were tears of joy
Now many moons and many Junes
have passed since we made land
A salty dog, this seaman's log:
your witness my own hand

 

...Scopo dichiarato della trasmissione era ispirare nei ragazzi il senso dell’avventura, farli sognare, stimolare la loro creatività, sottrarli all’appiattimento culturale e alla omologazione di Carosello e Mago Zurlì. La tecnica narrativa: raccontare un’avventura nel momento in cui accadeva.

 

vorrei segnalare questa pagina sull'argomento scritta da Gabriele Paradisi da cui estraggo questi stralci:

 

...Nella puntata dedicata alla caccia di balene delle Azzurre (operatore Mario Barsotti) Mino Damato si vide entrare in barca un capodoglio a bocca spalancata. L’operatore Mario Barsotti mantenne il sangue freddo e continuò a “girare” fin dentro la bocca del mammifero.

 

...in Tanzania fui caricato da un vecchio elefante incazzatissimo per via di un terribile maldidenti. Saltato sulla Range-Rover non riuscii ad avviare il motore finché non fui sfiorato dalla proboscide.

 

...Un’altra volta mi avvicinai fino a quattro metri da un “pride” di leoni. Sempre a passo lento (cento metri in dieci minuti) e commentando l’azione con lo stesso tono di voce, finché non finirono insieme la pellicola, il suo ronzio e ovviamente il mio commento. Ci fu un attimo di panico, poi lentamente senza girarci tornammo indenni alla Range-Rover (sul cui tetto era appostato con un’altra cinepresa Mino Damato).

 

 

 

Il programma AVVENTURA con le sigle "She came through the bathroom window" e "A salty dog"

Se fate abbastanza in fretta potreste accaparrarvi la foto che vedete sopra che è adesso presente su ebay   cliccando su questo link:  A come Avventura

 

Oppure potete cercare qualche libro su BRUNO MODUGNO

Oppure il libro l'auto che non uccide : sugli incidenti 1969  di Mino d'Amato

(attenzione se gli oggetti sopra descritti sono stati già venduti dai rispettivi venditori i link potrebbero non  essere più funzionanti)

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Pubblicato da anni70-latvdeiragazzi - in La TV dei più piccini
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commenti

Dan 06/28/2017 20:08

Due note a margine, il capitano di "A salty dog" potrebbe essere Dio e la ciurma il genere umano. Gabriele Paradisi probabilmente si confonde, non sembra che non era una Range Rover ma una Land Rover.

giovanni demarchi 04/15/2016 01:05

se fosse un programma di adesso sarebbe "comunque"all'avanguardia per apertura mentale contrariamente al resto che(purtroppo)ci tocca sorbire sulle reti televisive,,,,,,,,,,,,anche solo per le sigle musicali,,,,,,,,,giovanni 02-11 61,,,,,

luigi 12/22/2014 23:25

quale programma aveva come sigla living in the past the jethro tull?

Mauro 04/23/2015 10:39

Era la sigla iniziale del programma per ragazzi "Spazio". Chi se lo ricorda?

anni70-latvdeiragazzi 02/05/2015 21:04

Luigi, probabilmente LIVING IN THE PAST è stata la sigla di Tuttolibri condotta da Mario Nascimbeni.

max 02/02/2015 01:35

yuppi dooo

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