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11 febbraio 2015 3 11 /02 /febbraio /2015 16:32

Per anni è stato pressoché impossibile rivedere questo capolavoro di animazione se non in lingua originale. Poco tempo fa, invece, girando nei sotterranei della rete... diciamo nei "torrenti" impetuosi del web, mi sono imbattuto in una versione del film "riregistrata" e tradotta da alcuni gentili utenti della rete che sono riusciti a fare un prodotto veramente niente male.

 

Io l'ho visto in una lontana pasqua degli anni '70, forse nel '75 . Allora, la televisione sembrava realmente devota ed attenta alla famiglia... e spesso, durante le domeniche o le feste, nei momenti in cui tutti erano riuniti intorno al tubo catodico e intorno, magari, ad una bella tavola imbandita, la nostra TV nazionale trasmetteva film della Disney, d'avventura o cartoni animati. Nello stesso periodo, non vorrei sbagliarmi, diedero anche "il giro del mondo in 80 giorni" o "Putiferio va in città".

 

La trama:

La favola del piccolo Oblio viene raccontata da un genitore a suo figlio per farlo addormentare. Nella versione originale la voce dell'adulto è stata in un primo momento di Dustin Hoffman ma poi fu sostituita da altri interpreti tra cui anche da Ringo Starr.

Nel paese delle punte, dove tutto ha una punta, nasce un nuovo bambino con una grave deformità: la testa a punta. Crescendo, il piccolo indosserà un cappello per cercare di nascondere la sua anomalia ma un giorno, anche a causa di un litigio con il figlio di un Conte, viene costretto da una giuria all'esilio e, insieme al cagnolino azzurro arrow, si incammina nella foresta senza punte.

Qui incontrerà creature curiose come le api giganti, un uomo con tre facce con delle frecce che puntano in tutte le direzioni, un uomo fatto di roccia, tre grasse sorelle ballerine e l'uomo fatto di foglie.

 

Quella esperienza, quelle parole ed esempi surreali faranno capire al bambino che la diversità è spesso frutto dei pregiudizi degli uomini ed è legata alle apparenze della maggioranza. Ritorna quindi al villaggio e spiega quanto appreso agli abitanti i quali sembrano aver capito la lezione, ma... alla fine accade qualcosa di inaspettato.

 

The Point

The Point! è una favola dal cantautore e musicista americano Harry Nilsson su un ragazzo di nome Oblio. In una sua stessa dichiarazione l'artista ammise di aver "visto" la foresta senza punte in suo "trip" avuto a seguito dell'uso che aveva fatto di stupefacenti.

Ci sono stati almeno tre adattamenti di The Point !: un film d'animazione, un album, e una commedia musicale, ognuna dotata di canzoni scritte da Nilsson per accompagnare la storia. L'album è il sesto di Nilsson. Nel disco fu inclusa anche uno storyboard del fumetto.

Nel 1977, un adattamento teatrale di The Point! è stato presentato al Teatro Mermaid di Londra. In primo piano nel cast erano Davy Jones e Micky Dolenz, entrambi ex membri della band The Monkees e amici di lunga data di Nilsson.

Tra i disegnatori del film troviamo Fred Wolf, autore di altri progetti come: Alvin and the Chipmunks, The Flintstones, DuckTales e The New Adventures of Speed Racer (che poi sarebbe il remake americano della serie Speed Racer)

L'aspetto più importante di questo film è il suo insegnamento all'accettazione del diverso.  Il punto di "the point" è che tutti dobbiamo godere e trovare la felicità dentro di noi:  mettere in discussione o combattere ciò che è inaccettabile "secondo la legge". 

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Pubblicato da anni70-latvdeiragazzi - in film
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