Per non essere più solo mi son fatto un burattino PINOCCHIO di polistirolo

Pubblicato il da anni70-latvdeiragazzi

piccola precisazione: farò qui riferimento al nome "burattino" Pinocchio perchè così viene chiamato nello sceneggiato, nella canzone e perfino da Collodi stesso ma, per la precisione... si sappia: Pinocchio è una MARIONETTA!!!

Altolà, questo non è un PAPERCRAFT ma un DIY. 

Beh, forse alcuni di voi ancora non hanno digerito la spiegazione di che cosa è un Papercraft (oggetto realizzato in carta... da non confondere con la cartapesta) che adesso si trova di fronte questo nuovo termine: DiY

DIY è l'acronimo di   Do It Yourself, equivalente dell'italiano fai da te.

Se leggete la pagina relativa su Wikipedia troverete che questo termine è un pensiero anticonsumistico nato all'interno della cultura punk. 
Oggi su internet troverete numerosi DIY che fanno riferimento soprattuto ai cosplayer che fanno da se i propri costumi o gli oggetti del personaggio che impersoneranno.

L'antefatto.

L'anno scorso (o forse prima?) dovendo arrivare da Napoli a Carpi, per motivi che certamente non vorrete sapere, feci insieme alla mia famiglia una sosta a Firenze... città che conoscevo bene per  aver fatto li un anno di leva militare obbligatoria, quando era ancora usanza farlo.

Alle spalle del palazzo vecchio, in uno di quelle lunghe, caratteristiche e antiche stradine che ancora danno a noi turisti la sensazione di una città bloccata nel tempo, fui richiamato da un qualcosa che vidi con la coda dell'occhio. Mi fermai di scatto, che  mia moglie e mio figlio neanche si accorsero di avermi perso e vidi lui li, seduto su un tavolo...come se mi avesse chiamato: "girati, girati... sono qui".
Non dirò, ovviamente dove, ma in uno di questi negozi di un artigianato di falegnameria c'era il PINOCCHIO DI COMENCINI!!! 

Entro. Lo scruto, lo esamino. Vorrei non essere raggiunto dal venditore ma... quello è il suo mestiere. Mi chiede se sono interessato, tesse le lodi del prodotto ma io non   voglio dimostrarmi più interessato degli altri, anche perchè so già in anticipo che se pure costasse dieci euro non potrei permettermelo lo stesso (!!!!). 
Mi dice che quello è proprio la copia ufficiale  approvata dalla famiglia Comencini che ne detiene i diritti.
Io mi astengo dal fare lo sguardo di Arnold che si chiede "che cosa stai dicendo Willie?" e in modo accondiscendente faccio proseguire. Pochi minuti dopo  mi dice che il Pinocchio originale è stato proprio suo padre ad averlo costruito... e così via... tentando con altre chicche, aneddoti e prelibatezze, di fare fesso questo povero napoletano.

Comunque, per dovere di cronaca, riporto che il vero creatore di quel burattino fu  Oscar Tirelli, il quale realizzò tre diversi burattini di legno: uno statico; uno meccanico (utilizzato per le scene in movimento, oggi conservato negli archivi della San Paolo Film di Milano) più una testa senza occhi per le scene del movimento degli occhi (conservata nel Teatro Prati di Roma); e infine uno acquatico per le scene in acqua, costituito da pezzi impermeabili conservati negli archivi Cinepat di Roma. (articolo completo qui)

Anzi, per far godere il complottista che è in voi non posso riportare l'intervista di CARLO RAMBALDI  (che mi rifiuto di dire chi è. Quei 3 alieni che non lo conoscono leggeranno di lui qui): 


«La Rai mi affidò dei provini per realizzare il burattino», racconta l' autore ferrarese creatore di ET e di King Kong. «Ricordo che venne un uomo della produzione a trovarmi in officina. Non sapevo che fosse un ingegnere meccanico. Mi pose diverse domande sui procedimenti adottati e sui meccanismi. Poi non seppi più nulla. Dopo un po' un mio collaboratore mi spiegò che avrebbero dovuto dipingere Pinocchio. Mentre il "Radiocorriere" annunciava la messa in onda della prima puntata. Ovviamente non era il mio Pinocchio». Ed ecco il ricorso al tribunale. «Solo una perizia avrebbe potuto stabilire se il Pinocchio che la Rai stava per trasmettere era lo stesso concepito da me». In pratica, un vero e proprio plagio che alla fine si risolse con un' aliquota della produzione versata a Rambaldi.

 

Conclusione. Avrei certamente voluto quel Pinocchio in casa mia, versione ufficiale o non ufficiale era sempre un bell'oggetto, realizzato anche in maniera discreta. Per curiosità chiesi anche i prezzo... che era intorno ai 700 euro... che per carità... li valeva pure... ma non potei fare altro che salutare gentilmente stampandomi negli occhi il ricordo di quel burrattino e portare via con me tutto il rammarico di doverlo lasciare li.

 

E quindi?

Senza nulla voler togliere agli artisti artigiani ed alla loro bravura...quando una cosa non si può comprare non si può comprare, punto. L'artenativa? FATTELA DA SOLO.

Nello specifico, avendo già costruito dei presepi utilizzando il polistirolo, sapevo che esso era modellabile con un normale taglierino. L'unica cosa era scegliere dei foglio di polistirolo più compatti di quelli che normalmente si usano per proteggere gli oggetti negli scatoli. Anzi,  il polistirene sarebbe andato meglio... grazie Leroy Merlin.

Fase 1: i riferimenti.

È stato difficile prendere dei riferimenti dalla rete perchè immagini del burattino ben visibile e nella sua interezza ne sono poche inoltre, non dimentichiamo che nello stesso sceneggiato ci sono ben tre Pinocchi diversi e che tra di loro hanno delle piccole diversità. Specialmente. ho trovato difficoltà a capire l'anatomia delle mani ma, aiutandomi anche con il mio Album di figurine ne ho ricavato dei disegni che poi ho utilizzato per il modello.

Fase 2: la testa.

Ho incollato una decina di fogli di polistirolo con il vinavil fino ad ottenere una specie di parallelepipedo un poco più grande della dimensione che, ipotizzavo, dovesse avere la testa.
Successivamente, dopo aver disegnato su questo blocco, orientativamente, le proporzioni dell'ovale del cranio (che poi non è proprio un ovale) ho cominciato  a tagliare con il taglino fino ad ottenere la forma desiderata e poi carteggiarla con della carta abrasiva (operazione rischiosissima da fare se in casa  è presente una mamma o una moglie).

 

 

 

Fase 3: il resto del corpo

Apparentemente il resto del corpo sembrava facile. Sembrava.
Gli arti sono leggermente rastremati...come se si dovesse intuire la forma dei muscoli. Poi bisognava calcolare le proporzioni esatte di ogni forma basandosi soltanto sui riferimenti fotografici dove vicino alla marionetta era presente anche un essere umano.

 

Fase 4: Colore e rifinitura.

Diciamo che già così il modello non mi dispiaceva.Il polistirolo è stato rivestito con della carta per pacchi per renderlo più liscio e per poterci dipingere sopra più agevolmente.

All'interno degli occhi ho inserito delle palpebre di cartone e come giunture ho usato dei pastelli... in modo tale che le braccia, le gambe e la testa potessero girarsi realmente.
In fase di montaggio mi sono reso conto che forse le braccia sono troppo lunghe ma va bene così. Facciamo finta che Geppetto non fosse bravo in anatomia.

 

Finalmente sono passato alla colorazione: Il bianco degli occhi, l'attaccatura dei capelli, le sopracciglia... la bocca rossa e un bel marrone chiaro su cui ho dipinto delle venature più scure per simulare il legno. 
Peccato che passandoci poi una bella spruzzata di spray lucidante per pittura... questo colore si è completamente scurito. Poco male... il marrone che è venuto fuori sembra ancora più realistico. Va bene così. Deve andare bene così.

Ultimo step: gli occhi. Ho dilaniato un peluche di un orsacchiotto e ne ho cavato gli occhi... questi danno alla marionetta un effetto molto più realistico, più umano... tanto che... all'inizio questa nuova presenza in casa cominciava ad avere qualche cosa di inquietante. Aspettavamo solo che da un momento all'altro girasse la testa è fissandoci si mettesse ci dicesse:"beh... basta che non vi mettete in testa di mandarmi a scuola".

 

 

per vedere il filmato della marionetta finita, che è presente nell'articolo di questo blog dedicato alla trascrizione per chitarra di alcuni brani dello sceneggiato "le avventure di Pinocchio".  clicca sui nomi delle canzoni

In cerca di cibo

geppetto con malinconia

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